Gebhard Fugel Predica della Pentecoste

Dal profondo dei nostri cuori

Gebhard Fugel Predica della Pentecoste
Una Meditazione sull'Uomo della Sindone e la Missione della Chiesa Di Zachary Eilers

Per la Solennità di Pentecoste

Nella loro costituzione sull'esistenza della Chiesa nel mondo odierno, i padri del Concilio Vaticano II dichiararono che “le gioie e le speranze, il dolore e l'angoscia degli uomini di questo tempo, dei poveri soprattutto e di chiunque soffre nel lutto sono anche le gioie e le speranze, il dolore e l'angoscia dei discepoli di Cristo” (Gaudium et Spes 1).

I padri conciliari videro, e anzi vollero dimostrare davanti a “tutta l'umanità” (GS 2) che Cristo e il suo popolo non erano affatto una minaccia per la prosperità del mondo o per la sua ricerca della felicità, ma anzi ne erano il “segno e strumento” — la fonte del loro compimento più radioso e duraturo.

Nella vita del nostro mondo ferito vediamo l'io che eravamo prima di essere adottati come eredi della gloria della croce e della risurrezione. Vediamo nei nostri fratelli quella disperazione vuota e sofferente che affligge così silenziosamente vaste moltitudini della nostra civiltà caduta, rendendosi visibile nei miliardi di ore di scrolling presto dimenticato, nelle speranze dell'uomo moderno per una vita e una libertà al di là del suo essere mortale, nei suoi dolori per un significato che possa finalmente essere degno della dignità che riconosce giustamente nella propria esistenza.

E a questi aneliti di permanenza, a questi angosciosi tentativi di un'illimitata, autonoma autocreazione e persino auto-redenzione, potremmo noi, coloro che già stanno sul grande palcoscenico dell'eredità divina, avere qualcosa di così gioioso, di così glorioso da dichiarare al nostro mondo — un mondo che, alla fine, brama il nuovo paradiso di cui partecipiamo nella vita eucaristica del nostro Signore?

Potremmo spalancare le porte delle nostre menti e dei nostri cuori, e anzi invitare anche quelli dei nostri amici, alla sacralità liberatoria e al glorioso destino che Cristo presenta al nostro sguardo ad ogni messa?

Quasi 2000 anni fa, in quella stanza al piano superiore a Gerusalemme, eruppe non una semplice umanità energizzata, ma una umanità ricreata, il cui essere era ora ripieno della vita stessa di Dio. Il Regno invisibile ed eterno che Cristo aveva annunciato come “vicino” irruppe ora nella visione del suo popolo, riempiendo il loro essere e innalzandoli a tutto ciò che erano e a tutto ciò che potevano essere, un nuovo Eden che nasceva dall'interno dell'eschaton ora misteriosamente presente.

Sempre più prima della memoria di questi amici trasformati fu la discesa di Cristo nelle tenebre della morte sulla cima di quella collina sacra, quel momento in cui la sorgente di ogni vita entrò nello spazio silenzioso di ogni fragilità umana, di ogni sua disperazione e di ogni suo dolore.

E quando Egli emerse, risalendo dal baratro di tutte le miserie umane, per sempre vincitore dell'antico serpente e di tutti i suoi ministri, sembrò averci lasciato un inconfondibile eco, un'icona quanto mai luminosa del suo tremendo viaggio.

In quell'immagine stupefacente impressa nel lino, sembra che Cristo abbia effettivamente provveduto a tutti gli uomini e le donne dei nostri giorni un ritratto di Sé al culmine della storia. Nelle ferite dell'uomo del sudario vediamo Colui che ha partecipato a tutti i nostri dolori e ansie e nella Sua luminosa gloria ha elevato in tutta novità le nostre gioie e speranze ormai trionfanti.

Infatti, in quella stanza superiore, lo stesso Spirito Santo, la cui potenza un tempo illuminò la tomba oscurata del Redentore, ora si riversò come fuoco dal cielo su uomini e donne comuni, spingendoli nel tempo, insieme a coloro che li avrebbero succeduti, fino agli estremi confini della terra, invitando coloro che incontravano ad aprire ampiamente i loro cuori alla “luce che brilla nelle tenebre”, una luce che le tenebre infatti non hanno e non avranno mai sopraffatto.

Che Lui faccia lo stesso per noi oggi.

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Tabella delle tariffe

 ParrocchiaNon parrocchiale
Colloquio singolo, 90 min*$1,000$2,000
Multi-talk, singolo giorno > 4 ore$2,000$3,000
Evento di più giorni, ad esempio una missione o una conferenza.
(i primi 2 giorni, poi $500 al giorno)
$2,000$3,000

* Per un pubblico di almeno 500 persone

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