Siamo stati lieti di accogliere Ryan e Micah di Tracing the Cross alla Sindone di Torino: un'esperienza immersiva a Orange County. Grazie a entrambi per aver fatto il viaggio, per aver trascorso del tempo con il nostro team e per aver aiutato più persone a guardare seriamente alla Sindone.
Nel loro nuovo video, Ryan e Micah siedono con padre Andrew Dalton per saperne di più su ciò che la Sindone mostra, perché ha attirato così tanta attenzione scientifica e perché è importante per la fede e la storia cristiana.
Uno dei motivi per cui siamo stati particolarmente felici di ospitare questa conversazione è che la Sindone appartiene a tutta la famiglia cristiana. Molto prima delle divisioni tra Oriente e Occidente, e molto prima della Riforma, i cristiani veneravano la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù Cristo come un'unica Chiesa. La Sindone punta dritto a quel centro condiviso: il Signore crocifisso.
Le ossa di Cristo non erano rotte, come sottolineano i Vangeli, ma l'immagine della Sindone mostra segni di un trauma reale, tra cui una lesione facciale compatibile con la rottura del naso (la cartilagine può rompersi anche se le ossa non lo fanno). È un tranquillo promemoria del fatto che la Passione non era un'idea o un simbolo. Si trattava di un corpo reale, di ferite reali, di sangue reale e di una sepoltura reale.
È anche per questo che la Sindone può “parlare” attraverso le tradizioni cristiane. Non chiede di partire da un'argomentazione. Chiede di guardare, di ascoltare e di considerare l'uomo che i Vangeli annunciano. In questo senso, il telo che un tempo avvolse il corpo ferito di Cristo ha ancora il potere di riportare i cuori verso lo stesso Signore, e gli uni verso gli altri.
Se non avete ancora visto la visita di Ryan e Micah, vi invitiamo a guardare la loro conversazione con Padre Dalton e a condividerla con un amico che ha domande sulla Sindone.